Testimonianze

Roberto Burdese

Presidente Slow Food Italia

“Slow Food sostiene in Giappone l’operato di piccoli pescatori e produttori anch’essi colpiti dale conseguenze dello tsunami, uomini e donne che hanno vissuto sulla loro pelle la tragedia.

E’ proprio nel primordiale rapporto uomo-natura che va ricercata la base da cui risollevarsi, partendo da un’economia di scala locale che riesca a superare le conseguenze di un terremoto e di uno tsunami proprio perchè conosce questo tipo di eventi e riesce a gestirgli nel migliore dei modi.

Il recupero, poi, passa anche attraverso iniziative come quella di Morimi e la Sua associazione a cui vanno tutto il mio appoggio e la mia gratitudine. Il loro progetto parte dai bambini, futuri portatori di conoscenze che possono e devono preservare i saperi e le memorie locali. Per questi motivi, auguro a Morimi il meglio per questo loro lodevole ed ambizioso progetto”.


Ugo Bressanello

Presidente Domus de Luna Onlus

“Quando ho incontrato Morimi e i suoi amici, la prima volta alla Locanda dei Buoni e Cattivi di Cagliari, la ferita di Fukushima era ancora aperta, il dolore straziante, i dubbi su cosa poter fare enormi. Abbiamo pensato a quello che in Sardegna si è fatto per piccoli e meno piccoli di Cernobyl. Ospitandoli a godere il sole, il vento, il mare di questa terra ancora viva, abbracciandoli e nutrendoli di affetto vero e cibo buono, visitandoli nei nostri ospedali, curandoli con i nostri dottori.

Perché non fare qualcosa di simile con i bambini di Fukushima? Magari meglio? Detto, fatto. Con gli amici dell’Orto dei Sogni non si scherza, ormai siamo alla quarta edizione!

Da allora ad oggi, ci sono stati molti abbracci e molti sorrisi con i piccoli ospiti che vengono tutte le estati dal Giappone fino in Sardegna. Spesso, incrociando le loro storie con le nostre, quelle dei bambini e dei ragazzi di Domus de Luna. Sempre, con affetto e riconoscenza.

Per quello che questa piccola grande Associazione è riuscita a fare, e per come lo fa. Con rispetto e modestia, professionalità e amore.  Agli amici dell’Orto dei Sogni deve andare tutto il nostro sostegno, che possano crescere e moltiplicare i loro sforzi, ricevendo tutto l’aiuto che meritano! Con la speranza che ci siano molti e molti abbracci e sorrisi ancora”.


Antonio Campo dall’Orto

Ex Direttore Generale, Rai – Radiotelevisione Italiana

“Ho avuto modo di conoscere Morimi e la sua ferma determinazione ad aiutare i bambini che hanno sofferto e stanno soffrendo le conseguenze del terribile tsunami che ha colpito l’area di Fukushima. L’impegno che in questi anni lei e tutte le persone che hanno sviluppato e fatto crescere le attività dell’Orto dei Sogni sono encomiabili e hanno permesso di creare una vera rete di persone che oggi credono nel progetto.

La cura che accompagna il progetto dei soggiorni estivi è estrema e le attività di gioco, sport e laboratorio permettono ai bambini di vivere un’esperienza unica che li aiuta a rinforzare il fisico e l’animo.

Contribuire a questo progetto è un modo concreto ed efficace per riuscire a lenire le sofferenze e migliorare il futuro di coloro la cui vita è cambiata in quel drammatico 11 marzo 2011″.


P. Luciano Mazzocchi

La Cappellania Cattolica Giapponese di Milano

“Le scuole di Fukushima sono state riaperte, ma l’atmosfera rimane pregna di radioattività. Per il riserbo che caratterizza la sua sensibilità, il popolo giapponese vela il dramma in atto, in uno sforzo composto per il recupero della normalità. Ciò è ammirevole; tuttavia i bambini e i ragazzi di Fukushima – fra loro non pochi orfani – continuano a respirare residui di radioattività anche andando a scuola.

Alcuni giapponesi residenti in Milano, con i loro amici italiani, hanno fondato l’associazione “Orto dei sogni”. L’Orto dei Sogni è la nostra Sardegna dove, l’estate 2012, intendono accogliere alcune decine di bambini di Fukushima. L’aria salubre che il vento porta dal mare purificherà i loro polmoni. Il progetto “Orto dei sogni” nasce dall’incontro di giapponesi e loro amici italiani, dai reciproci modi di stare davanti al dolore: fortezza dignitosa e solidarietà spontanea. I gesti di amore sono i fiori più belli che onorano la memoria di chi ha sofferto. Possa la terra di Fukushima rifiorire e i bambini giocare illesi!

La Cappellania Cattolica Giapponese di Milano sostiene volentieri questo progetto”.


Miyakawa Hideyuki

Proprietario Azienda Agricola Bulichella di Suvereto
Presidente del Consorzio vino Val di Cornia

“Come giapponese che vive in Italia da più di 50 anni credo fortemente nella collaborazione tra Italia e Giappone, specialmente in questo momento così particolare.
“L’orto dei sogni” e nello specifico l’idea di portare in Italia i bambini colpiti dalla tragedia di Fukushima è da me totalmente condiviso e credo che qualsiasi aiuto, economico e pratico, sarà importante per raggiungere quest’obbiettivo.
Auguro un grande successo a quest’atto di solidarietà e un coinvolgimento sempre maggiore di persone”.